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Paulownia tomentosa:
Albero originario dell’Estremo Oriente, conosciuto in Europa da circa un
secolo e mezzo per il suo valore ornamentale. Nei paesi d’origine è estesamente coltivato da millenni soprattutto per un
insieme di peculiari caratteristiche del legno: rapido sviluppo, resistente, leggero, elastico, privo di significativi parassiti,
durevole. La sua coltivazione è oggi in veloce diffusione in molte parti del mondo, anche per il suo carattere
multifunzionale. Negli anni più recenti, prevalentemente nel nord Italia, la specie ha iniziato ad essere oggetto di
coltivazione in impianti di arboricoltura, col fine di ottenere legname da opera di particolare qualità con turni di
coltivazione veloci (10-12 anni).
Dove piantare la paulownia?
Dal piano alla bassa montagna (sino a 800 m s.l.m.) di tutta la penisola, in terreni ben drenati, anche ricchi di scheletro,
assolutamente non argillosi, con falda idrica mai superficiale (sempre più profonda di 2 metri), meglio se agricoli ed
irrigati.
1) Cucina realizzata con legno di paulownia;
2) Foglia giovanile di paulownia;
3) Fioritura di Paulownia tomentosa
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